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Ti amo in tutto,
o di travaglio, o di pace;
perchè non cerco, ne mai cercai,
le consolazioni di Te;
ma Te, Dio delle consolazioni.

Benvenuti nel sito

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Madre Angelisa Spirandelli, Superiora Generale
Un cordiale saluto a quanti si accosteranno al nostro sito web preparato con gioia e passione nell’intento di far conoscere l’Istituto di Nostra Signora del Carmelo, il suo Carisma specifico nell’ambito della grande Famiglia Carmelitana.
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Circolare della Madre, Quaresima 2014

 Congregazione delle Suore Carmelitane
Istituto di N. S. del Carmelo
Via dei Baglioni, 10  -  00164  ROMA  
Tel. e Fax  06.661.50.980
E-mail: casageneralizia@inscarmelo.it
 
 
 
 Roma 20.01.2014
Circolare per la Quaresima
 
Non lasciamoci rubare l’ideale dell’amore fraterno! 
Evangelii gaudium n.101
 
Carissime Consorelle,
prima di partire per l’India, dove resterò fino al 06 di marzo, e quindi a Quaresima iniziata, rivolgo a voi il mio saluto.
Scrivo oggi , 20 gennaio, inizio della settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Il tema è forte e impegnativo: “Cristo non può essere diviso”cfr.1Cor1,1-7.
Le parole di San Paolo mi sembrano proprio adatte anche a noi, a ciascuna di noi. Cristo, nella sua Chiesa, Corpo Mistico, non può essere diviso. Noi siamo parte di questo Corpo perciò l’esortazione è un richiamo impellente anche per noi: unite nella Chiesa, unite nell’Istituto, unite nelle Comunità; un cammino profetico che si realizza soltanto nell’unione vitale con Cristo. “Essere profeti che testimoniano come Cristo è vissuto su questa terra”. Accogliamo Gesù personalmente, affidiamoci a Lui, solido fondamento della nostra vita, aderiamogli nell’amore e seguiamolo lungo la strada dell’Incarnazione. “Non vi manca nessuno dei doni di Dio” ci dice San Paolo. Infatti, chi ha più di noi? Ogni giorno siamo invitate alla sua Mensa dove Egli ci spezza il pane e la sua Parola di vita che, accolta, ci accompagna, ci guida, ci sostiene.
Durante il Corso di Formazione Permanente abbiamo potuto riflettere sulla necessità di stabilire un rapporto personale con Cristo che dall’eternità ci ha guardate, amate, chiamate. Egli vuole che ognuna di noi realizzi in sé le attese di Dio per godere quella gioia vera e contagiosa che viene dall’incontro, dalla relazione con Dio e con i fratelli. Una gioia che rende fecondi e genera pace perché diffusiva. È dentro le nostre gioie, le conversazioni quotidiane, i passi importanti della nostra vita che Gesù si rende particolarmente presente. Purtroppo le condizioni in cui spesso ci veniamo a trovare nella vita di Comunità e di apostolato ci portano a dare culto alla “dea lamentela” … sempre col lamento! “Ma siate positive – dice il Papa – coltivate la vita spirituale e nello stesso tempo uscite da voi stesse per incontrare gli altri”.
È il caso di dirlo anche per le nostre Comunità. Come è difficile uscire da noi stesse, dai nostri schemi per andare incontro alle Sorelle! Penso che dovremmo chiederci: quali sono i motivi, le 
 
cause dei nostri piccoli contrasti, cosa c’è in me che ostacola le nostre relazioni di amicizia, di fraternità? Cercare di migliorare i nostri rapporti penso che sia un bel proposito per la prossima Quaresima. Sempre in 1Cor1,1-10 San Paolo ci dice “Fratelli, in nome di Gesù Cristo, nostro 
Signore, vi chiedo che viviate d’accordo. Non vi siano contrasti e divisioni tra voi, ma siate uniti”. Il santo Padre dà una medicina molto efficace per vivere la fraternità: la tenerezza. “La fraternità religiosa, pur con tutte le differenze possibili, è un’esperienza di amore che va oltre i conflitti”, che sono inevitabili. “Le malattie della fraternità hanno una forza che distrugge” dice Papa Francesco. Egli ne enumera alcune: gelosie, invidie, ambizioni, etc. La tentazione contro la fraternità è ciò che più impedisce un cammino nella vita consacrata. Leggete l’articolo n.100 e 101 dell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium. Anzi vi esorto a leggerla tutta e a meditarla in questo periodo di Quaresima. 
Leggiamo, meditiamo e attualizziamo quanto ci dice la nostra Madre Fondatrice sulla fraternità; c’è abbondante materia cui attingere! Non riteniamoci mai superiori alle Sorelle; non abbiamo il monopolio della verità: rispettiamo e diamo fiducia a tutte. Non mancano nell’Istituto Sorelle ricche di tanta umanità, che nonostante tutto, vivono in silenzio il dono totale di sé a Dio e all’Istituto. Il Signore vi benedica tutte per il bene che fate pur in mezzo alle difficoltà. Papa Francesco dice:”Pensare a una Comunità senza fratelli o Sorelle che vivono in difficoltà non ha senso, e non fa bene. In tutte le famiglie e in tutti i gruppi umani c’è conflitto che va assunto e non ignorato con tenerezza eucaristica”.
La Vergine del Carmelo aiuti le nostre Comunità  a vivere sempre di più la bellezza e la gioia della comunione con Cristo e le Sorelle.
Accompagnatemi con la preghiera in questo viaggio che farò con Sr Annie Petta, perché tutto si compia nella piena volontà di Dio e solamente per la sua gloria.
 
Vi saluto fraternamente,
Madre Angelisa Spirandelli
 
    
 
                                                                                                          
                                                                                                                       
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