Istituto di Nostra Signora del Carmelo

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Camposcuola

Angolo giovani

Io l’ho incontrato

Tutti pensavano a qualcosa di astruso quando dicevamo che saremo partite per un campo-scuola con le Suore Carmelitane; questo perché le persone si dimenticano una cosa fondamentale: le SUORE SONO RAGAZZE COME NOI, al massimo con qualche anno in più!
Dopo aver preso aeri, treni, pullman o per qualcuno semplicemente la macchina, siamo arrivate il 5 Luglio nel pomeriggio a Montevarchi, anzi per meglio dire a San Marco: inizialmente eravamo diffidenti, non sapevamo cosa ci sarebbe accaduto, cosa avremmo dovuto fare e l’impatto non è stato sicuramente dei migliori; ci sentivamo invase da Suore ché uscivano una dopo l’altra dalla porta e si presentavano… Sembrava non finissero più!
Dopo la squisita cena, però, abbiamo iniziato a scoprire un loro lato nascosto: sono bravissime giocando a calcio e ci hanno battuto, anzi per meglio dire, stracciato, con la loro super gooliadora Sr Agatha e la loro giocatrice enorme la Suorona Svedese (solo chi c’era può capire), Sr Jana.
Così hanno iniziato a dimostrarci, e noi a capire, che sotto l’abito ci sono ragazze gioiose, divertenti e piene di vita!
Ogni giornata iniziava con le lodi del mattino, seguite da un abbondante colazione e verso le dieci da un interessante catechesi guidata da Sr Maricla (la nostra Sardina) e Sr Barbara. La figura sulla quale abbiamo meditato di più è stata quella di Simon Pietro, alla quale nelle sue Omelie ha fatto riferimento anche Don Luis. Ogni catechesi consisteva nella lettura e meditazione della parola, sia individuale che di gruppo. La meditazione era sempre seguita da attività diverse come:
La scelta dei simboli che rappresentassero la fede:
Il fuoco (che è vita,uccide e illumina)
- La freccia (il segnale che Dio manda durante la vita)
- La Pietra (base solida di tutto, su cui tutto si fonda)
Rappresentazione tramite due scenette dei luoghi in cui si può incontrare Dio: una delle quali si svolgeva in discoteca e l’altra tra un bar e una chiesa. Questo perché non c’è un posto prestabilito dove incontrare il Signore, ma lo si può fare ovunque e in qualunque situazione.attraverso un piccolo deserto, durante il quale abbiamo avuta la possibilità di riscoprire noi stesse, guardarci dentro sotto una nuova luce.
Dopo le catechesi partecipavamo alle attività proposteci con molto entusiasmo e preparavamo la SS. Messa a cui avremmo partecipato o prima del pranzo o nel pomeriggio.
Una delle attività che ci ha coinvolto di più è stata la preparazione dei Rosari, che, infatti, abbiamo portato avanti anche durante i momenti di pausa e il tempo libero.
Mercoledì 7 dopo il sonnellino pomeridiano, con nostro grande piacere, siamo andate a Montevarchi, paese Natale della Madre Fondatrice della Congregazione dell’Istituto di Nostra Signora del Carmelo, la Beata Madre Maria Teresa Scrilli. Abbiamo visitato i luoghi da lei abitualmente frequentati come Bartolea ( prima luogo in cui ha insegnato e dove è presente la chiesa nella quale era solita andare) e la Collegiata di San Lorenzo, nella quale, grazie al gentile Sacrestano Ernesto e Don Luis, che ci hanno guidato abbiamo appreso più sul paesino di Montevarchi e la sua storia, ma anche sulla reliquia del Latte della Madonna e quindi della devozione del paese per la Madonna del Latte. In una delle cappelle della chiesa di San Lorenzo è presente una delle reliquie di Madre Maria Teresa e la Fonte nella quale è stata battezzata. Qui abbiamo celebrato la SS. Messa giornaliera. Così abbiamo iniziato ad approfondire le nostre conoscenze , riguardo un ordine al quale ci siamo avvicinate, in modo particolare in questi giorni, ma anche durante l’arco dell’anno.
La sera, dopo tutte le attività e il lauto pasto, era l’occasione per ridere e scherzare insieme attraverso “partite” di pallavolo e calcio, salti con la corda e tiri a canestro. La giornata veniva conclusa con la Compieta.
Quella che sarebbe dovuta essere l’ultima sera, abbiamo fatto un grande Falò, che è stata l’ennesima occasione per stare insieme e conoscerci, infatti oltre che aver arrostito dell’ottima carne, abbiamo condiviso curiosità. E’ stata una serata colma di gioia e allegria, velata però da una tristezza per l’imminente partenza, che GRAZIE allo sciopero è stata rimandata di un giorno.
Un’altra occasione per stare tutti insieme nella gioia era la rigovernatura dopo i pasti, che è servita non solo per mettere in ordine, ma anche per imparare diversi canti gioiosi.
Ogni momento era curato con tanto amore da persone diverse:
I squisiti pasti erano preparati da Sr Germeena e Sr Reena, e grazie a questi ci siamo riempiti la pancia, ma anche avvicinati a culture diverse dalla nostra, soprattutto quella indiana.momenti di preghiera da Sr Fransiska, Sr Stephanie nei quali non ci siamo mai sentite escluse ma sempre molto partecipi grazie alle letture e ai canti appresi, anche in pulmino, con l’aiuto e l’accompagnamento strumentale di Sr Jana, alla chitarra, e Sr Stephanie alla testiera e alle meravigliose voci di tutte le Suore.SS. Messa, curata da Sr Mini e Sr Maricla, e celebrata da Don Luis, unico uomo di tutto il campo. Durante l’offertorio venivano offerti segni che simboleggiavano quella giornata e il vangelo letto durante la Catechesi. Inoltre ogni giorno a turno noi ragazze preparavamo la Liturgia della parola e le preghiere dei fedeli.si è già detto sopra la Catechesi era guidata da Sr Maricla e Sr Barbara.
In Conclusione di questa esperienza, possiamo dire che:
Dopo poche ore il disagio iniziale era completamente scomparso;
I pregiudizi verso il mondo delle consacrate, completamente scomparsi trasformandosi e facendo nascere un affetto particolare nei loro confronti e facendoci scoprire un mondo STUPENDO!bisogna ringraziare l’ottima compagnia non solo delle suore, ma anche delle affettuose Zanzare di Montevarchi che ci hanno tenuto compagnia tutti i 5 giorni banchettando su i nostri poveri arti.possiamo dire di averLo Incontrato veramente perché grazie a Lui ci siamo ritrovate lì, abbiamo imparato a conoscerci e ad alternare momenti di serietà e di gioco.

I nostri ringraziamenti vanno a:
Francesca (nostra compagna di viaggio Montevarchina, e anche membro più anziano del gruppo, un ringraziamento particolare anche perché ha fatto in modo che ci fosse tra noi anche l’amata nutella )
Le cuoche: che attraverso i loro gustosi pasti ci hanno coccolato e viziato (Sr Germeena e Sr Reena)Suorine: che hanno giocato con noi e ci hanno dimostrato tutto il loro affetto (Sr Agatha, Sr Fransiska, Sr Stephanie)Suorona (Sr Jana, che giocando faceva paura, e che oltre tutto adora il succo ananas arancia carota limone ad alto contenuto di vitamina C)Barbara (nota anche come Suor Barby grande giocatrice e segnapunti di pallavolo)Mini (la reporter che ha filmato ogni momento del campo con molta gioia, e che ha accompagnato noi Sarde: Denise, Maria Chiara ed Elisa durante il viaggio e durante tutto il campo con tutto l’affetto possibile)Germeena (che oltre ad essere una grande cuoca, e portiere delle consacrate ha fatto si che tra noi ci fosse anche Mariapina)Maricla (la nostra Sardina, che ci ha guidato nelle catechesi)Luis (unico e solo uomo di tutto il campo, che ogni giorno celebrava per noi la SS Messa preparando omelie attenenti al tema del giorno)
È doveroso ringraziare anche Suor Angela e Suor Treesa che anche non potendo essere presenti ci sono state vicine e la Madre Generale dell’Istituto di Nostra Signora del Carmelo, Sr Angelisa

Didi (Denise),Macchia (Maria Chiara), Mapi (Mariapina), Bebè (Elisa)



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