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Ti amo in tutto,
o di travaglio, o di pace;
perchè non cerco, ne mai cercai,
le consolazioni di Te;
ma Te, Dio delle consolazioni.

Benvenuti nel sito

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Madre Angelisa Spirandelli, Superiora Generale
Un cordiale saluto a quanti si accosteranno al nostro sito web preparato con gioia e passione nell’intento di far conoscere l’Istituto di Nostra Signora del Carmelo, il suo Carisma specifico nell’ambito della grande Famiglia Carmelitana.
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Carisma e apostolato

SPIRITUALITÁ

I NOSTRI MODELLI
La spiritualità del nostro Istituto è profondamente carmelitana. L'ascolto, la meditazione, la preghiera della Parola di Dio, l'Eucaristia, ci rendono testimoni della carità di Cristo e attente alle necessità degli altri.

LA BEATA VERGINE MARIA

I primi eremiti del monte Carmelo costruirono in mezzo alle loro celle una cappella dedicata alla beata Vergine Maria. Con questo gesto la presero come loro patrona, promettendo il loro fedele servizio mentre aspettavano da lei la sua protezione.
Per ogni Carmelitano, Maria è sempre presente nella sua vita, guidandolo e proteggendolo nel suo ossequio a Gesù Cristo.
  Per molti secoli lo scapolare del Carmine ha raccolto simbolicamente il significato spirituale della relazione dei Carmelitani con la beata Vergine Maria. Portare lo scapolare è un segno di consacrazione a Maria, la Madre di Dio, ed è un simbolo che invita a rivestire le virtù di Maria e ad accettare la sua protezione.
Nella Vergine Maria i Carmelitani trovano l'immagine perfetta di tutto ciò che sperano - di entrare in una relazione intima con Cristo, essere totalmente aperti alla volontà di Dio e lasciare che la vita venga trasformata dalla Parola di Dio. I Carmelitani hanno sempre considerato Maria la Patrona dell'Ordine, del quale è detta anche Madre e Decoro. I Carmelitani vivono in intimità spirituale con lei affinché possano imparare da lei a vivere come figli di Dio.
Veneriamo con speciale amore la beata Maria Madre di Dio, alla quale l’Istituto è dedicato e che la beata Maria Teresa usava chiamare "mia cara Mamma"; per Lei, principale Patrona e immagine perfetta di tutto quello che speriamo e desideriamo essere, nutriamo una tenera e filiale devozione.

IL PROFETA ELIA

La memoria di Elia fu tenuta viva in modo particolare sul Monte Carmelo, dove, secondo il racconto, Primo Libro dei Re, capitolo 18, il sacrificio di Elia, consumato dal fuoco proveniente dal cielo, ha mostrato al popolo che Yahweh era il vero Dio.
Elia fu disponibile per l'opera di Dio ed inviato a proclamare la sua parola. Elia intraprese un lungo viaggio per il deserto, un viaggio che lo lasciò abbattuto. Si mise sotto un albero e chiese la morte. Ma Dio non permise la sua morte e lo spinse a continuare il suo viaggio fino al monte Horeb. Quando arrivò, Dio si mostrò ad Elia non nei consueti segni del vetero testamento del fuoco, del terremoto e del forte vento ma come una leggera brezza. Elia fu inviato nuovamente al suo popolo per continuare la volontà di Dio.
Da Elia, i Carmelitani imparano a sentire la voce di Dio nel silenzio e nell'imprevedibile. Cercano di essere aperti alla Parola di Dio per trasformare la mente e il cuore affinché il modo di vivere ed operare sia profetico e fedele alla memoria del nostro padre Elia.


LA BEATA MARIA TERESA DI GESÚ, SCRILLI

Contemplazione e azione nella nostra vita si integrano armoniosamente perché è un "lasciare Dio per Dio".
Alla spiritualità carmelitana associamo la spiritualità scrilliana che ha come caratteristiche: il primato della volontà di Dio, il bene delle anime, la riparazione scaturita dalla contemplazione  della Passione di Cristo.
Il valore della persona umana è il centro della nostra vocazione e il nostro impegno educativo nelle scuole, nella pastorale giovanile e nella catechesi, è un chiaro riferimento alla vita terrena di Gesù Maestro. Il fine verso cui tendiamo è quello di essere contemplative ed educatrici, in uno spirito di formazione permanente, coscienti che l'educazione morale e spirituale si apprende dalla vita.
La cura amorevole delle Suore si estende anche agli ammalati negli ospedali e agli anziani nelle case di riposo. La carità verso il prossimo sofferente ci impegna a donare insieme alle cure materiali anche il conforto spirituale.

 LA MADRE MARIA MOSCA CONFONDATRICE

APOSTOLATO

FRATERNITÁ ORANTE
Ogni essere umano necessariamente è in relazione all'altro e a tutto ciò che lo circonda. É un tu che realizzandosi diventa un noi in comunione, condivisione e donazione. Nel Carmelo la fraternità, vissuta attorno alla Parola e all'Eucaristia, costituisce il nucleo centrale della vita in comune, la cui adesione e integrazione è data dalla medesima fede in Gesù Risorto. I rapporti interpersonali, la valorizzazione dei carismi di ciascuna, la corresponsabilità, la preghiera, la comunione dei beni, l'attenzione ai "piccoli" di questa nostra società e l'unità di intenti caratterizzano e alimentano il nostro stare insieme.
La preghiera è per l'anima ciò che il respiro è per la vita; non se ne può fare a meno. "La preghiera è uno slancio del cuore" dice S. Teresa di Lisieux e S. Teresa d'Avila: "È un intimo rapporto di amicizia, un frequente intrattenimento da solo a solo con Colui da cui sappiamo di essere amati". La preghiera ci mette in relazione con Dio-Amore, ci fa vivere la Sua presenza nel quotidiano. La viviamo in maniera personale e comunitaria, privilegiando tempi di silenzio e di deserto che favoriscono il nostro incontro con Dio e il servizio ai fratelli.


TRA LA GENTE
Chiamate da Dio, in forza del battesimo, ad una speciale consacrazione mediante i voti evangelici, partecipiamo alla missione della Chiesa vivendo il carisma tramandatoci dalla nostra Beata Madre Fondatrice che è quello di "condurre anime a Dio"mediante l'educazione della gioventù e le necessità dei tempi e dei luoghi in cui ci troviamo ad agire.
È "lasciare Dio per Dio", lasciarlo cioè nella contemplazione di Maria per ritrovarlo nel servizio di Marta. Nella nostra vita le due sorelle non vanno mai disgiunte.


NELLA SCUOLA
Per il nostro Istituto l'opera educativa, nell'aspetto specifico della scuola, è stata voluta da Madre Maria Teresa Scrilli, la quale è vissuta in un periodo in cui l'accesso in essa era privilegio di pochi. La maggior parte del popolo era analfabeta.
È verso le bambine e le giovani di famiglie povere che si rivolse l'attenzione e la cura della Madre Scrilli e delle sue prime Compagne. L’obiettivo principale era quello di dare una formazione cristiana, scolastica e professionale avviando le giovani ai lavori femminili perché potessero riscattarsi dalla povertà e potersi guadagnare da vivere e diventare delle "brave madri di famiglia e oneste cittadine".
Anche oggi, nella scuola, la nostra presenza religiosa è quanto mai importante per far fronte ad altre povertà che minano il nostro tessuto sociale. La nostra azione educativa mira all’ edificazione della persona, in una visione cristiana, in cui si fondano armoniosamente fede, cultura e vita.
Con i genitori, che sono i primi e principali educatori dei figli, cerchiamo di instaurare una stretta e costante collaborazione; con gli alunni, che sono i protagonisti nel processo educativo, cerchiamo di creare un clima familiare perché possano sentirsi bene accolti, stimati e amati di modo che possano far emergere tutte le loro potenzialità e il meglio che hanno in sé. La nostra attenzione verso gli alunni non si ferma al periodo scolastico, ma continua nel tempo, continuando con loro e tra loro, un'azione pastorale all'interno dei gruppi giovanili.

 

NEGLI OSPEDALI
Nel periodo delle due disastrose guerre mondiali le Suore si prodigarono nell’assistenza dei feriti; prestarono poi la loro opera tra gli invalidi di guerra. Da allora il nostro servizio si è esteso alla cura dei malati negli ospedali.

 

 

 

 


 

 

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